Panchine colorate per rivendicare la cultura dei diritti

Panchine colorate
per rivendicare
la cultura dei diritti

di NADIA BEGAMINI

Contro la mafia per la legalità. Per i diritti dei disabili. Per quelli delle donne contro il femminicidio. Una decina (per ora, ma ne sono previste molte di più) di panchine d’autore hanno fatto la loro comparsa a Mappano.
A realizzarle, però, non sono stati artisti di grido, ma le associazioni del territorio, dall’Unitre all’Asd Mappanese, dalla Croce Rossa ai commercianti, in una vera e propria gara dove protagonista indiscussa è stata la fantasia. E, dire che l’iniziativa è nata quasi per caso, quando mesi fa a Torino fu vandalizzata una delle panchine appositamente dipinte contro il femminicidio. Le associazioni decisero per solidarietà di realizzare una panchina rossa come quella di Torino. Poi la cosa è piaciuta: i sedili sparsi qua e là, vecchi e rotti, avevano bisogno di un restyling e allora l’idea è stata quella di restaurarle rendendole piccoli capolavori.
«Le panchine sono state non solo riparate e dipinte – spiega Valter Campioni, presidente del Cim, il consorzio che gestisce i servizi, promotore dell’iniziativa – ma anche arricchite di frasi e simboli che richiamano la difesa dei diritti, il rispetto delle regole, della diversità e soprattutto i principio della non violenza».
Avrebbe potuto continuare ad essere semplicemente il Comune sospeso in cerca di autonomia, ma Mappano con i suoi 8 mila abitanti in un territorio diviso fra quattro Comuni, che i diritti (in questo caso amministrativi) li ha sempre rivendicati e finora mai ottenuti, ha voluto diventare con le sue panchine artistiche proprio il paese della difesa dei diritti.

(La Stampa, 27 aprile 2016, pagina 51)

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